Cristina Mazzotti
1975 - 2015

Per non dimenticare
guardando
al futuro

Convegni ed Eventi

Il Disagio Giovanile

Familiare, scolastico,
lavorativo, personale.

Venerdì
3 LUGLIO 2015
ore 9,00
Erba -Lario Fiere

Centro Congressi Via Resegone

Interventi

Don Luigi Ciotti,
Nando Dalla Chiesa,
Carlo Smuraglia,
Gianvittorio Caprara,
Diego Minonzio,
Emilio Magni,
Alessandro Fermi,
Gianantonio Girelli,
Michele Busi,
Marcella Tili,
Cinzia Bergamasco,
Don Bassano Pirovano,
Angelo Cupini,
Giorgio Terruzzi,
Ambrogio Ripamonti,
Donatella De Gaetano,
Patrizia Magretti,
Studenti degli Istituti
De Amicis di Milano.

Sviluppare la solidarietà sociale

Abbiamo un sogno: quello di progettare, stimolare e realizzare iniziative che favoriscano l’inserimento sociale di quei giovani che presentano problematiche di disadattamento migliorandone l’educazione, la cultura, la morale e la qualificazione professionale.

Segreteria operativa:

Via Monte Suello, 19, 20133 Milano

info@fondazionecristinamazzotti.org

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Fondazione Cristina Mazzotti

Codice Fiscale: 91001260131

La Fondazione Cristina Mazzotti

Un evento terribile !!!
Quale il rapimento a scopo di estorsione e la conseguente morte, a soli 18 anni, dell’amata figlia, Cristina, hanno determinato nel padre, Elios Mazzotti, morto dopo pochi mesi per il dispiacere, la profonda convinzione di costituire una Fondazione che contribuisse a mantenerne viva la memoria e a fare in modo che altre persone non dovessero affrontare le stesse sofferenze materiali e psicologiche.

Statuto, art. 2
“E’ scopo della Fondazione contribuire a contrastare la diffusione delle condotte antisociali attraverso iniziative atte ad informare l’opinione pubblica sulla natura e la prevenzione del comportamento criminale”….
…“Particolare attenzione dovrà essere riservata a contrastare condotte antisociali promuovendo attività volte a favorire l’educazione dei giovani e il loro inserimento attivo nella comunità civile.”

La Fondazione Cristina Mazzotti nel perseguire il suo impegno civile per la tutela e il benessere dei giovani ha promosso dalla sua costituzione convegni, tavole rotonde, giornate di studio, seminari, per sensibilizzare l’opinione pubblica e quindi a sostenere l’azione delle Istituzioni poste a presidio della giustizia, della sicurezza e dell’educazione scolastica.

Un impegno caratterizzato da una sensibilità sempre attenta ai problemi che si presentavano o che avrebbero potuto presentarsi nel corso degli anni, iniziando, nel 1979, con la presenza di Dan Olweus studioso che ha di fatto inventato il fenomeno sociale del “bullismo”.

In particolare vanno segnalate le giornate di studio su:

La Criminalità in Lombardia (Milano, 1979); La difesa penale (Milano, 1981); Giustizia e Informazione (Milano, 1983); Gli effetti del sequestro di persona (Milano,1989) in collaborazione con l’organizzazione Mondiale della Sanità e la Federazione Mondiale della Salute Mentale.

Il ruolo della Fondazione in tali iniziative è stato di impulso, indirizzo e sostegno economico compatibilmente con le proprie risorse finanziarie.

Negli stessi anni la Fondazione ha contribuito al finanziamento di ricerche empiriche su particolari temi di attualità come: Atteggiamento nei confronti del sequestro di Persona (Roma,1980); Criminalità Organizzata nell’area Tiburtina (1983).

A partire dai primi anni ‘90 la comprensione della condizione giovanile e la promozione dell’impegno civico tra i giovani hanno rappresentato gli scopi principali delle varie attività della Fondazione. Ciò è derivato dalla collaborazione con il “Centro Interuniversitario per la ricerca sulla genesi e sullo sviluppo delle motivazioni prosociali e antisociali” con sede presso l’università di Roma la Sapienza, comprendente sezioni delle Università di Catania, Cattolica del Sacro Cuore, Firenze, Napoli, Padova e Torino e numerosi studiosi internazionali.

Tale collaborazione è stata contraddistinta da un forte impegno per la promozione della ricerca e la diffusione delle conoscenze a sostegno dell’impegno civico tra i giovani, attestato dai numerosi contributi di ricerca, ad opera di studiosi del Centro, apparsi sulle principali riviste internazionali, e negli oltre 30 convegni proposti e sviluppati con cadenza annuale.

A tali Convegni, che hanno annoverato tra i relatori i più autorevoli studiosi internazionali i quali hanno assicurato la loro partecipazione gratuitamente, si è registrata la presenza di studenti, educatori, familiari, operatori della giustizia, della sicurezza, della salute.

Le diverse problematiche sono state evidenziate dalle più autorevoli firme del giornalismo italiano, da Enzo Biagi a Indro Montanelli, da Eugenio Scalfari a Furio Colombo per citarne solo alcuni.

In accordo con la missione originaria indicata dai suoi fondatori e con quanto indicato nell’articolo 2 dell’atto Istitutivo della onlus la fondazione intende perseguire “finalità di solidarietà sociale particolarmente contribuendo a contrastare la diffusione di condotte antisociali e con l’intento di favorire l’inserimento attivo e concreto dei giovani nella comunità civile”.